Oltre 5.000 presenze e più di 50 eventi: si chiude con un bilancio positivo la prima edizione di Roma Lazio in Serie, la nuova casa della serialità promossa dalla Regione Lazio e dalla Fondazione Roma Lazio Film Commission, nata con l’obiettivo di valorizzare il comparto audiovisivo e creare nuove occasioni di incontro, formazione e sviluppo per l’intera filiera delle serie televisive.
Dal 14 al 25 ottobre, in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma, il MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo e Alice nella città, Roma Lazio in Serie si è affermato come un hub aperto al pubblico e ai professionisti, capace di mettere in dialogo chi scrive, produce, interpreta e distribuisce le serie televisive.
Registi, produttori, distributori, autori, sceneggiatori, attori, studenti di cinema e numerosi appassionati della settima arte hanno animato gli spazi e gli appuntamenti della manifestazione, contribuendo a creare un luogo di confronto intergenerazionale e di condivisione delle esperienze.
Tra i momenti più significativi del programma, le reunion di alcune serie che hanno segnato l’immaginario televisivo italiano. Gli incontri dedicati a Tutti pazzi per amore, Romanzo Criminale e Skam Italia — a distanza di anni dalla conclusione delle rispettive esperienze televisive — hanno offerto l’occasione per ritrovare protagonisti e professionisti, ripercorrere il percorso delle produzioni e riflettere sull’eredità culturale e narrativa di titoli che continuano a parlare al pubblico. Ma uno spazio speciale è stato dedicato anche al presente e al futuro della serialità con la sezione Work in Progress, pensata per accendere i riflettori sulle produzioni attualmente in onda e sui progetti in corso di realizzazione. Tra i titoli protagonisti, I Super Ospiti, la serie attualmente in lavorazione nel Lazio con Christian De Sica e Caterina Murino, e le nuove stagioni di Che Dio ci aiuti, con Sara Drago e Giovanni Scifoni, e dell’amatissimo Il Paradiso delle Signore.
Un’occasione per raccontare da vicino il lavoro che accompagna la nascita e l’evoluzione delle serie televisive, valorizzare le professionalità coinvolte e sottolineare il ruolo del Lazio come territorio vivo e strategico per le produzioni audiovisive italiane.
Tra gli artisti e gli appuntamenti più acclamati, Marco Giallini e i dieci anni di Rocco Schiavone, le conversazioni con Fabrizio Gifuni, Barbara Ronchi, Maurizio Nichetti, Enrico Vanzina e il cast del suo ultimo film, Donatella Finocchiaro e Giorgio Pasotti.La manifestazione ha inoltre registrato una significativa presenza istituzionale, a testimonianza dell’attenzione della Regione Lazio verso un settore strategico per la cultura, l’occupazione e lo sviluppo economico del territorio. Tra le presenze di rilievo, quella del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che si è espresso sulla crescita dell’audiovisivo e sulla valorizzazione delle competenze e talenti locali nel panel Il futuro della creatività, a cui hanno preso parte anche Alberto Barbera, Direttore artistico della Biennale Cinema di Venezia, Salvo Nastasi, Presidente Fondazione Cinema per Roma, Maria Pia Ammirati, Direttore Rai Fiction, Eleonora Andreatta, Vice Presidente delle Serie originali italiane di Netflix, e Giampaolo Letta, AD Medusa Film e Vice Direttore Generale Fiction e Cinema Mediaset. Lorenza Lei, Amministratore Delegato di Roma Lazio Film Commission, ha dichiarato: «Per questa prima edizione, Roma Lazio in Serie ha dimostrato quanto la serialità sia importante e amata dal pubblico. In questi giorni abbiamo creato uno spazio vivo di incontro con oltre cinquanta eventi e più di cinquemila presenze nella casa della serialità. Abbiamo ospitato artisti, registi, autori, esperti del settore di chi le serie le fa e le fruisce, ma anche il settore dell’industria, valorizzando Roma e il Lazio come hub internazionale dell’audiovisivo. Ci portiamo a casa un bilancio molto positivo: dialoghi di qualità e nuove connessioni che continueranno a generare valore nei prossimi mesi. Ed è solo l’inizio». Roma Lazio in Serie infatti guarda già al futuro. La conclusione degli appuntamenti in programma durante la Festa del Cinema di Roma non rappresenta la fine del progetto, ma l’avvio di un percorso destinato a svilupparsi lungo tutto l’anno. Tra le priorità della prossima fase ci sarà il settore dell’educational, con laboratori di scrittura e percorsi formativi pensati per accompagnare le nuove generazioni di autori e professionisti, insieme a ulteriori iniziative e appuntamenti attualmente in fase di sviluppo e programmazione.
L’obiettivo è consolidare una vera e propria casa della serialità, fisica e virtuale, capace di superare i confini temporali della manifestazione e di mantenere vivo il dialogo tra industria, creatività, formazione e pubblico. Un luogo permanente di incontro e crescita per un comparto in continua evoluzione, che possa favorire la nascita di nuove idee, sostenere i talenti emergenti e rafforzare il ruolo del Lazio come territorio di riferimento per la produzione audiovisiva.
Coordinatore artistico della casa della serialità, Steve Della Casa, con Carlo Aragona, Paola Poli, Giulio Sangiorgio e Paola Squitieri, con il team della Fondazione Roma Lazio Film Commission e i partner tecnici, che hanno collaborato al successo dell’iniziativa.

Con la sua prima edizione, Roma Lazio in Serie pone così le basi per un progetto continuativo, aperto e condiviso: una piattaforma che non chiude i battenti con la Festa del Cinema di Roma, ma prosegue il proprio cammino per dare spazio alle storie, a chi le crea e a chi le porta sullo schermo.

Roma Lazio in Serie continua.